Perché è importante la tutela del Know How per valorizzare la tua azienda
15 dicembre 2022


In una economia come quella italiana, costituita da numerose eccellenze imprenditoriali, il know how gioca un ruolo molto rilevante, oltre a rappresentare uno dei valori maggiormente aggrediti dai concorrenti. Proprio per questo diventa fondamentale difenderlo e valorizzarlo.

Definizione del know how
La sua traduzione letterale è saper fare. In altre parole, il know how è quell’insieme di competenze, conoscenze ed esperienze preziose che distinguono l’azienda tra i suoi concorrenti. Può includere formule, istruzioni e specifiche, procedure codificate, indicazioni tecniche, layout produttivi con impiego di tecnologia, design, stampi o modelli o attività intangibili come strategie di marketing e di comunicazione, tecniche di test di qualità, competenze produttive e organizzative.
L’art. 98 del Codice della proprietà industriale (cpi) disciplina i segreti commerciali, definendoli come le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali, che rappresentano un valore economico per l’azienda. Tali informazioni devono essere segrete e sottoposte a misure adeguate per mantenerle riservate. Infatti, una volta che l’informazione cessi di essere segreta entrando nella disponibilità di tutti, il vantaggio sul mercato che essa attribuisce al suo titolare si perde, e così il suo valore economico. La tutela del know how può essere determinante quindi in un’azienda per conservare il vantaggio competitivo e valorizzare la proprietà intellettuale, abbattendo il rischio di concorrenza sleale che si manifesta con un atto illecito. Non si ravvisa invece la lesione del segreto di impresa quando le conoscenze vengono desunte tramite lo studio dei prodotti messi in commercio dai concorrenti (reverse engineering).
                                                                    
Perché tutelare il know how
L’illecita acquisizione delle informazioni aziendali segrete è da sempre una minaccia alla salvaguarda del patrimonio aziendale. A differenza degli altri diritti di proprietà intellettuale che sono soggetti a precisi limiti temporali e ad obblighi di rinnovo, la protezione del know how non è soggetta ad alcuna formalità come la registrazione o il deposito. Se per difendere un’invenzione brevettuale è necessaria la sua pubblicazione, per il know how è esattamente l’opposto: la divulgazione delle informazioni aziendali rappresenta un forte rischio. Ecco perché è importante ricorrere a tutte le misure e protocolli necessari per prevenire la perdita di competitività.
La tutela del know how rappresenta anche un’opportunità per quelle imprese che vogliono valorizzare idee, formule o procedimenti che potrebbero essere oggetto persino di un brevetto. La finalità diventa anche l’ottenimento della consapevolezza di ciò che distingue l’azienda e la rende vincente agli occhi dell’imprenditore e di tutti coloro che vengono attratti, dagli investitori ai fornitori e clienti. Il know how è un asset da proteggere e valorizzare al pari dei macchinari o dei locali. Anzi, a differenza di questi ultimi, cresce e non si svaluta all’aumentare degli investimenti in innovazione e ricerca e sviluppo. Può addirittura diventare una fonte di rendita se concesso in utilizzo a terzi in cambio di royalties da corrispondere al titolare.

Cosa può fare lo Studio Baldi per tutelare il tuo know how
L’attività di protezione del know how si riflette in diversi ambiti aziendali, dai processi produttivi ad aspetti del diritto civile e del diritto penale.
Oggi, le informazioni segrete conservano un ruolo strategico nella gestione dei beni immateriali.
Il nostro Studio vanta una esperienza consolidata e multidisciplinare tramite un team di professionisti specializzati in materia, dalla codificazione del know how alla predisposizione delle procedure e degli strumenti contrattuali per la tutela, fino alla sua valorizzazione.
Una volta identificato, bisogna renderlo replicabile e trasferibile, quindi, va decodificato e trascritto in appositi manuali, procedure, formule, matrici, tabelle, e similari.
Per la protezione del know how vanno costruite e attivate misure mirate all’organizzazione aziendale finalizzate ad impedire a terzi l’accesso ad aree aziendali riservate e sensibili.
Tra gli interventi giuridici, il supporto si riferisce a sanare i rapporti contrattuali pendenti con i soggetti interni ed esterni e a predisporre nuovi regolamenti e indicazioni operative.
E’ chiaro che non esiste una misura generale. Le analisi devono essere effettuate di volta in volta in funzione del caso concreto e, quando il saper fare diventa garantito in regime di segreto, troverà applicazione la tutela disciplinata dal codice della proprietà industriale e dal codice penale.
E’ importante quindi costruire una copertura contrattuale adeguata alla sua protezione. Al termine di questa assistenza, il saper fare diviene davvero un asset intangibile di valore inestimabile del patrimonio aziendale.

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